Sul sito dell’Università di Pisa è stato pubblicato un editoriale della Prof.ssa Elisa Giuliani che, a partire dal recente incendio di Lugnano, in provincia di Pisa, riflette sulle cause strutturali alla base di incidenti ambientali e industriali, e su come prevenirli.
La Professoressa sottolinea che gli incendi negli impianti di trattamento e stoccaggio dei rifiuti non sono eventi imprevedibili, ma il sintomo di un sistema che fatica a gestire quantità crescenti di materiali, la plastica in primis. Secondo Giuliani, la priorità dovrebbe essere la riduzione a monte di plastica monouso e imballaggi: l’Università di Pisa, ad esempio, eliminando le bottiglie da mezzo litro dai distributori automatici, ha già ridotto di 6,5 tonnellate a trimestre la plastica prodotta.
Un secondo nodo riguarda la pianificazione del territorio: per la professoressa, le attività industriali a rischio dovrebbero essere collocate prioritariamente in aree già industrializzate, recuperando siti dismessi, e dovrebbero esistere vere “zone cuscinetto” tra impianti pericolosi e centri abitati, scuole, ospedali, aree che potrebbero invece ospitare riforestazione o impianti di energia rinnovabile.
Un terzo punto riguarda le politiche industriali: secondo Giuliani, non tutti gli investimenti generano lo stesso valore sociale, e i decisori pubblici dovrebbero introdurre criteri di valutazione preventiva degli operatori economici, distinguendo le imprese responsabili da quelle con una storia di violazioni ambientali o di sicurezza.
La professoressa conclude definendo questi temi come scelte politiche, non solo tecniche, che dovrebbero entrare stabilmente nel dibattito pubblico: la vera sfida, scrive, non è gestire meglio le emergenze, ma costruire una società che produca meno rischi, meno rifiuti e meno sostanze nocive.
Fonte: editoriale di Elisa Giuliani, unipi.it, 15 giugno 2026