“Serve una visione strategica per ridurre i rifiuti”: l’analisi della prof.ssa Giulia Romano su Il Tirreno

Il Tirreno ha dedicato un’intervista a Giulia Romano, professoressa associata di economia aziendale all’Università di Pisa, dove insegna anche management dei servizi pubblici e coordina un progetto di ricerca dedicato alle politiche europee di gestione dei rifiuti. Secondo la professoressa, in Toscana manca un obiettivo strategico chiaro per ridurre la produzione di rifiuti, e questo si riflette sull’aumento della Tari. Le cause sono molteplici, dalla congiuntura economica agli aumenti contrattuali, ma il punto centrale resta uno: meno rifiuti si producono, meno costa gestirli.

Differenziare bene conviene, ma la Toscana resta indietro

Una raccolta differenziata fatta bene, con un riciclo di qualità, può generare ricavi e abbassare i costi di gestione: è il caso di Capannori, dove la carta riciclata viene ceduta direttamente alle cartiere senza passaggi intermedi negli impianti di selezione. Nonostante esempi virtuosi come questo, la Toscana risulta però la regione italiana con il maggiore utilizzo di discariche, un dato che secondo Romano riflette la scarsità di progetti seri orientati alla riduzione dei rifiuti, complicata anche dalla presenza di interessi economici legati al mantenimento delle discariche stesse.

Le proposte: dalla plastica monouso all’esempio delle istituzioni

Tra le soluzioni indicate dalla professoressa: incentivare la riduzione della plastica monouso, imporre vincoli agli organizzatori di eventi sul territorio comunale e, soprattutto, chiedere alle amministrazioni pubbliche di dare l’esempio per prime, costruendo un rapporto di fiducia e trasparenza con i cittadini.

L’articolo completo è disponibile su Il Tirreno, edizione del 2 agosto 2026.

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